Lei non sa chi sogno io

Ieri ero in Val di Susa, proprio nel luogo della lotta NoTav, per partecipare con altri scrittori a un dibattito sul ruolo delle narrazioni dal basso nella difesa dei territori aggrediti. Forse non c’entra niente con Grazia Deledda, eppure ho la sensazione di sì. È pensabile avere la forza di rifiutare la storia che stanno cercando violentemente di importi, se non ne hai una tua con cui difenderti? Se non hai di te stesso alcun sogno, come puoi pensare che gli incubi altrui non verranno ad abitarti, in forma di Tav o inceneritore, di base militare o trivellazione? Continue reading “Lei non sa chi sogno io”

Perché tanta Grazia?

Ma perché uno deve mettersi a scrivere proprio di Grazia Deledda, una che come poche è stata malvista dalla critica e che anche per questo misconosciuta al lettore odierno? Perché non prendere un’autrice più accattivante, dalla vita sfavillante e magari condita da quel briciolo di maledettismo che non guasta mai nelle rivisitazioni biografiche? Continue reading “Perché tanta Grazia?”