Tre gioielli

Oggi è il 146° anniversario della nascita di Grazia Deledda e io vado in scena per la prima volta nei suoi panni. Addosso avrò però i miei gioielli, solo tre, e non scelti a caso: richiamano altrettante scrittrici particolarmente importanti nel mio percorso, perché mi sembrava bellissimo ornare il personaggio di Grazia con oggetti che evocano le donne che scrivono oggi. Continue reading “Tre gioielli”

Lei non sa chi sogno io

Ieri ero in Val di Susa, proprio nel luogo della lotta NoTav, per partecipare con altri scrittori a un dibattito sul ruolo delle narrazioni dal basso nella difesa dei territori aggrediti. Forse non c’entra niente con Grazia Deledda, eppure ho la sensazione di sì. È pensabile avere la forza di rifiutare la storia che stanno cercando violentemente di importi, se non ne hai una tua con cui difenderti? Se non hai di te stesso alcun sogno, come puoi pensare che gli incubi altrui non verranno ad abitarti, in forma di Tav o inceneritore, di base militare o trivellazione? Continue reading “Lei non sa chi sogno io”

Stare dentro

Marco si dispone a essere Palmiro dal primo momento delle prove e non lo molla fino a quando la regista non ci congeda. Non significa che lo interpreta di continuo, ma che sta “dentro” anche quando fa le battute fuori copione, anche quando è in pausa e fuma, sempre. Quando smette me ne accorgo perché cambia postura, umore e torna sé stesso. Continue reading “Stare dentro”